Sale la tensione in Gran Consiglio. Il PPD ha infatti comunicato che voterà contro il preventivo 2017. A questo punto le cose si complicano, e parecchio, poiché non è detto che tra i deputati ticinesi si troverà una maggioranza per approvare il documento. Socialisti, Verdi e La Destra, per motivi divergenti, avevano infatti già annunciato il loro voto negativo.
La scelta del PPD è una diretta risposta alla “fronda barricadera” della Lega, capitanata da Boris Bignasca che ieri in aula aveva palesato la sua defezione e quella di una minoranza dei rappresentanti del movimento perché il Governo “non ha avuto il coraggio di fare abbastanza per limitare gli abusi”, segnatamente nel campo dell’assistenza sociale e dell’asilo.
“Non è un voto contrario al preventivo, al lavoro del Governo o a quello dei commissari”, ha chiosato il popolare-democratico Fabio Bacchetta-Cattori, "ma la Lega (partito di maggioranza relativa in Consiglio di Stato) deve prendersi le proprie responsabilità”. La bocciatura, secondo i deputati azzurri, serve affinché i deputati della minoranza leghista presentino le proprie proposte, “cosa che finora non è stata fatta”.
Immediata la risposta del vicecapogruppo leghista, Paolo Sanvido: "La maggioranza della Lega voterà sì e si assume le sue responsabilità". Lo stesso ha poi chiesto una pausa per riunire il gruppo.
Il preventivo per l'anno prossimo - definito in aula da molti "il migliore degli ultimi 15 anni" - fa stato di un disavanzo d’esercizio di 33,7 milioni di franchi, a fronte di un debito pubblico da 2 miliardi ed un autofinanziamento positivo pari a 157,5 milioni.
ludoC
Segue...
Altre informazioni durante l’edizione delle Cronache della Svizzera italiana delle 18.00, su Rete1.



