Ticino e Grigioni

"Prima i nostri", effetti scarsi

La perizia conclude per la ricevibilità del testo, ma gli obiettivi principali non saranno raggiunti

  • 15.04.2015, 18:17
  • 4 maggio, 14:18
A pronunciarsi in prima battuta sull'iniziativa sarà il Parlamento che uscirà dalle urne il 19 aprile

A pronunciarsi in prima battuta sull'iniziativa sarà il Parlamento che uscirà dalle urne il 19 aprile

  • ©Ti-Press

L'iniziativa "Prima i nostri", lanciata nell'aprile 2014 dall'UDC Ticino, è ricevibile, ma da un punto di vista pratico potrà avere effetti solo modesti.

A sostenerlo è Giovanni Biaggini (ordinario di diritto amministrativo ed europeo all'Università di Zurigo) al quale il Governo ha sottoposto il testo sottoscritto da quasi 11'000 firme. Il professore è giunto alla conclusione che, tenuto conto del principio "in dubio pro populo", è possibile una sua interpretazione conforme al diritto federale e internazionale.

Gli obiettivi dell'iniziativa (in particolare la protezione dei lavoratori residenti) non potranno però, stando al parere giuridico, essere raggiunti. E ciò poiché, spiega una nota del Governo, "le finalità che si propone il nuovo testo della Costituzione cantonale potranno essere conseguite solo nel quadro delle competenze cantonali e soltanto nei limiti del diritto nazionale e internazionale superiore; ciò riduce di molto la portata pratica della proposta e la sua reale possibilità di concretizzazione, che è assai limitata".

Il Consiglio di Stato trasmetterà il parere al Gran Consiglio, che dovrà esprimersi sull’accettazione o meno dell’iniziativa popolare.

Diem

01:40

CSI 18.00 del 15/04/15: il servizio di Michele Rauch

RSI Info 15.04.2015, 20:17

Dal Quotidiano:

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02:09

15.04.2015: L'iniziativa UDC "Prima i nostri" è ricevibile

RSI Il Quotidiano 15.04.2015, 20:29

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