Sul delitto di Monte Carasso è calato il sipario. La procura e gli accusatori privati hanno infatti rinunciato a ricorrere al Tribunale federale contro la sentenza emessa in ottobre dalla Corte d’appello. Sentenza con cui la presunta mente dell’assassinio, condannata in primo grado all’ergastolo, è stata prosciolta su tutta la linea.

Delitto di Monte Carasso: assolta la moglie
Il Quotidiano 08.10.2020, 21:00
La 41enne d’origine russa, rimasta oltre due anni dietro le sbarre, potrà ora beneficiare di un risarcimento per torto morale di quasi 170'000 franchi (interessi esclusi).
La donna non architettò alcunché, né spinse il marito a uccidere la ex moglie e a inscenarne il suicidio. Quanto avvenuto il 19 luglio 2016 fu soltanto opera sua. La tesi accusatoria, figlia – citiamo – di “una lettura unidirezionale degli atti”, si basava sulla chiamata di correo del 51enne, che la Corte non ha però ritenuto credibile.
Lui eliminò la vittima per non doverle pagare gli alimenti. Una questione che lo ossessionava sin dall’inizio, a prescindere dalla presenza della nuova consorte. Nell’aprile del 2019 gli sono stati inflitti 16 anni di carcere.

Delitto di Monte Carasso, nessuno ricorre
Il Quotidiano 12.03.2021, 20:00







