È stato prosciolto dalle accuse di incendio intenzionale e tentata truffa, il 62enne ticinese comparso oggi, giovedì, a processo per rispondere del rogo che il 30 maggio del 2006 distrusse quasi completamente l'ex segheria Margaroli ad Avegno, che, al momento dei fatti, era diventata un cantiere navale. Un incendio che provocò danni materiali per diversi milioni di franchi (Vd. articoli correlati).
Non sono emerse prove che possano determinarne la colpevolezza oltre ogni ragionevole dubbio e per questo il giudice Marco Villa ha dovuto applicare il principio in dubbio pro reo. Una lunga lista di accusatori privati resta così a bocca asciutta.
L’uomo è stato per contro condannato a 90 aliquote giornaliere da 30 franchi per guida in stato di inettitudine e appropriazione indebita in relazione alla vendita di una barca.
Red.MM






