Ticino e Grigioni

Quando la passione per la robotica non ha confini

A colloquio con i ragazzi della Smilebots Academy, gruppo ticinese che ha da poco partecipato alla sfida internazionale VEX negli Stati Uniti

  • 2 ore fa
  • 2 ore fa
immagine
15:21

Squadra ticinese ai mondiali di robotica

Prima Ora 15.05.2026, 18:00

Di: Prima Ora / EssePi 

Sono appena stati a Saint Louis negli Stati Uniti, dove il mese scorso hanno partecipato alla sfida internazionale di robotica VEX. Loro sono la Smilebots Academy, ovvero un gruppo di giovani provenienti da diverse scuole medie e superiori del luganese, appassionati fino al midollo di robotica e legati da una forte amicizia.

Per tutti la trasferta negli Stati Uniti è stata… “straordinaria”. “È stato molto interessante confrontarsi con altre squadre”, racconta alla RSI il 15enne Aaron Wilke, “imparare da loro è una cosa che non avremmo mai potuto fare in Ticino”.

Il principio della competizione è semplicissimo: ogni anno viene scelto un gioco e ogni squadra deve presentare un robot, che deve essere costruito e fatto, ovviamente, per giocare il gioco di quell’anno. Poi ci si confronta con altre squadre e un team di giudici valuta ogni singola prestazione. Il tutto in presenza di un pubblico che segue la competizione con partecipazione e trasporto. Dagli Stati Uniti gli Smilebots si sono portati a casa anche un premio per competenze trasversali come leadership e lavoro di gruppo. Ma come vi dividete i compiti?

“Beh, allora tutti facciamo un po’ di tutto”, afferma la 18enne Madalena Costa Felix, intervenuta a Prima Ora “Federico è il main builder. Io e un altro Federico ci occupiamo della programmazione e poi c’è anche una parte tutta di confronto con altre squadre”.

I ragazzi della Smilebots Academy non sono in grado di quantificare le ore che dedicano a questa loro passione. “Ci vediamo ogni domenica dalle nove”, racconta  Federico Colapicchioni, all’ultimo anno di liceo, “a volte restiamo insieme anche 12 ore di fila. E ogni tanto ci vediamo anche durante la settimana, quando abbiamo bisogno. In definitiva ci mettiamo il tempo che serve”. E di tempo, probabilmente, ne serve parecchio, perché gli obbiettivi di questa squadra sono ambiziosi.

“L’idea è di andare a Hong Kong già a dicembre”, dichiara Ruggero Domeniconi, presidente della Smilebots Academy, “poi verso febbraio c’è la qualifica svizzera per i Mondiali e a maggio dell’anno prossimo ci saranno i Mondiali, dove speriamo ovviamente di qualificarci ancora”.

Il progetto

Il progetto Smilebots Academy è nato 13 anni fa. “Il papà di un mio caro amico ci ha portato a vedere la First Lego League, dove lui era arbitro”, racconta Ruggero Domeniconi. “Noi eravamo ancora troppo piccoli per parteciparvi, quindi siamo andati lì a guardare. Tra di noi ci siamo detti: cavolo, ma che bello. Quando siamo tornati abbiamo cominciato a cercare gente che partecipasse alla competizione con noi”.

La Smilebots Academy è un team privato, sottolinea Domeniconi. “Ci accomuna la passione per i robot. C’è però anche un aspetto un po’ più complicato. Non essendo sostenuti da una scuola, dobbiamo sempre cercare i nostri sponsor e autosostentarci. Resta comunque un’esperienza super bella e super valida”.

rsi_social_trademark_WA 1.png

Entra nel canale WhatsApp RSI Info

Iscriviti per non perdere le notizie e i nostri contributi più rilevanti

Ti potrebbe interessare