Almeno 7'000 firme raccolte in cento giorni: è il requisito di base in Ticino per un'iniziativa popolare legislativa, uno degli strumenti della democrazia diretta sempre più usato, attraverso il quale i cittadini possono chiedere l'adozione, l'abrogazione e la modifica di una legge al Gran Consiglio.
Le risposte però a volte arrivano dopo anni. Sono 12 le iniziative per cui sono state raccolte e consegnate le firme necessarie in Ticino che non sono mai state evase. La più vecchia è di 12 anni fa e tra i testi pendenti c'è anche quello del 2015 sul rimborso delle cure dentarie che fece parecchio discutere.
I motivi dei tempi lunghi possono essere diversi, spiega Francesco Catenazzi, consulente giuridico del Consiglio di Stato: possono essere in corso discussioni per l’elaborazione di un controprogetto che potrebbe portare al ritiro dell'iniziativa. Potrebbe essere in corso un intervento legislativo sul medesimo tema, che va concluso prima di trattare l'iniziativa, o potrebbero essere pendenti dei temi a livello federale.
La legge sull'esercizio dei diritti politici specifica però che il Parlamento deve pronunciarsi entro 18 mesi. Il termine, sottolinea però Catenazzi, non è giuridicamente vincolante ma dà un indirizzo sulla tempistica alle autorità. Gli iniziativisti, rileva ancora il consulente giuridico, hanno comunque la possibilità di sollecitare l'evasione del modifica legislativa proposta.







