Ticino e Grigioni

"Raddoppio? No, mobilità"

Il comitato contro la seconda galleria al San Gottardo a Mendrisio: "Usiamo meglio quei soldi"

  • 06.01.2016, 19:01
  • 07.06.2023, 16:31
La consegna virtuale di un assegno da tre miliardi di franchi al centro della protesta

La consegna virtuale di un assegno da tre miliardi di franchi al centro della protesta

  • ©Ti-Press

Una travolgente Gardi Hutter è stata una madrina d'eccezione oggi, mercoledì. Vestendo i panni della Befana ha invocato il "raddoppio dei camini, così io e babbo Natale possiamo entrare e uscire dalle case con facilità" alla riunione di Mendrisio del Comitato del "no" a un secondo traforo autostradale sul San Gottardo. Insieme a lei, Ivo Durisch, coordinatore e i due primi cittadini (vale a dire i presidenti dei Legislativi delle rispettive città) di Chiasso (Davide Dosi) e Mendrisio (Daniele Stanga), che hanno aderito all'iniziativa in contemporanea ai loro sindaci. Lo scopo dell'"allegro ritrovo" era sensibilizzare su un uso alternativo dei soldi, tre miliardi di franchi, che si dovrebbero spendere per realizzare l'opera, da destinare piuttosto a un miglioramento della mobilità sostenibile.

Gardi Hutter è stata la madrina della manifestazione. Insieme a lei, da sinistra a destra, Daniele Stanga, presidente del consiglio comunale di Mendrisio, Cristina Zanini Barzaghi, municipale di Lugano e Davide Dosi, presidente del consiglio comunale di Chiasso

Gardi Hutter è stata la madrina della manifestazione. Insieme a lei, da sinistra a destra, Daniele Stanga, presidente del consiglio comunale di Mendrisio, Cristina Zanini Barzaghi, municipale di Lugano e Davide Dosi, presidente del consiglio comunale di Chiasso

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"Nel Mendrisiotto si soffoca nelle polveri fini", ha attaccato Durisch. "Con tre miliardi di franchi si potrebbero fare moltissime opere, ma se ne facciamo una sola rischiamo di firmare la morte della regione causata dal traffico e dall'inquinamento di ozono in estate e di PM10 in inverno", spiega Davide Dosi ai microfoni delle Cronache della Svizzera italiana. "Con il traffico siamo messi molto male — gli fa eco l'omologo Daniele Stanga — se la popolazione il 28 febbraio dovesse accettare il raddoppio del tunnel, ci troveremo poi con una colonna unica e continua da qui al portale sud".

CSI/px

Dal Quotidiano:

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