Il procuratore pubblico Arturo Garzoni ha rinviato a giudizio il 42enne arrestato in estate per una serie di rapine (compiute o tentate) nel centro di Chiasso, ai danni di passanti.
La sera del 2 giugno, puntandogli una pistola ad aria compressa, costrinse un uomo a prelevare denaro dal bancomat (in totale 2'900 franchi). Poi, pur non avendo la patente, prese anche la sua auto. Lo obbligò a salire, lo portò fino a Milano, lo scaricò e fuggì con la vettura.
Qualche giorno più tardi, il 5 giugno, il malvivente tornò in azione. Sempre a Chiasso, armato di coltello minacciò due persone per farsi consegnare dei soldi. Ma entrambe le vittime riuscirono a fuggire, lasciandolo a mani vuote.

Rapinatore presto alla sbarra
Il Quotidiano 30.12.2021, 20:00
A segno andò invece il quarto e ultimo colpo, commesso a Zurigo, dove (ancora utilizzando il coltello) si impossessò di un orologio. L’incursione sulla Limmat, però, gli valse l’arresto. Il 18 giugno la polizia lo fermò per soggiorno illegale. Gli accertamenti successivi permisero di identificarlo come l’autore dei fatti di Chiasso, peraltro subito ammessi.
Ora – come detto – si profila il processo. Alle Assise criminali il 42enne, difeso dall'avvocata Felicita Soldati, dovrà rispondere di vari reati. A cominciare da quelli di rapina aggravata, sequestro di persona e infrazione alla legge federale sulle armi. Per l'imputato (apolide, con precedenti penali in Italia) verrà chiesta una pena compresa tra i due e i cinque anni.






