La rinascita dopo il tonfo. La clinica alpina di Davos -dichiarata fallita nel 2013 lasciando nell’incertezza i suoi oltre 200 dipendenti – è sulla via del rilancio. A renderlo possibile l’intervento di un miliardario tedesco: Klaus Michael Kühne. Comperato l'edificio e creata una fondazione in grado di assicurarne il futuro, ha cancellato anni di stenti e ridato dignità alla struttura tornata ad attirare medici di fama.
La clinica, risolti i suoi problemi finanziari nel 2014, ora ha annunciato di voler ampliare la propria offerta. Il 1° settembre aprirà i battenti un centro di riabilitazione per i pazienti affetti da malattie al cuore. Un nuovo reparto che verrà gestito in collaborazione con l'Ospedale regionale di Davos. In prospettiva ci sono inoltre collaborazioni con Berna per la riabilitazione - prevista a breve - dei bambini nati con malformazioni cardiache e operati all'Insel.
L'obiettivo è quello di portare a Davos i pazienti per soggiorni di riabilitazione di 3-4 settimane. Un toccasana anche per l'economia della cittadina grigionese che conta di rinverdire la sua vocazione medico-sanitaria. Un tempo contava 34 strutture nel settore della salute. Ne sono rimaste tre di cui una sta cercando la via del rilancio dopo aver seriamente rischiato di chiudere e già pensa ad estendere le proprie attività anche alla cura e alla ricerca sulle allergie.
Diem/RG/TG
Dal TG 20.00
04.08.2015: La rinascita della Clinica Alpina






