La riorganizzazione annunciata in agosto dalla Direct Mail Company, meglio nota come DMC, sarà inevitabile. A lanciare l’allarme giovedì è Transfair che, in una nota, sottolinea l’insuccesso della consultazione avviata tra le parti e la decisione dell’azienda, che si occupa tra l'altro di distribuzione di materiale pubblicitario, di procedere “a una riduzione di posti di lavoro”.
“Non possiamo parlare ancora di licenziamenti, poiché le misure di risparmio potrebbero essere attuate anche attraverso una riduzione delle ore lavorative. A livello svizzero i provvedimenti potrebbero toccare fino a 3'370 collaboratori”, sottolinea ai microfoni della RSI Nadia Ghisolfi.
“Una cosa è certa, anche la sede ticinese di Mezzovico, dove sono impiegate complessivamente circa 200 persone, sarà toccata”, sottolinea la sindacalista, che in merito aggiunge: “Le parti si sono comunque accordate su un piano sociale, che dovrebbe permettere di limitare gli effetti negativi della ristrutturazione”.






