Ticino e Grigioni

"Sì ai tagli, a patto che..."

L'OCST disposta a valutare le misure di risparmio del Governo nel settore pubblico

  • 27.08.2015, 18:38
  • 4 maggio, 14:40
Lorenzo Jelmini, sindacalista OCST

Lorenzo Jelmini, sindacalista OCST

  • ©Ti-Press

L’Organizzazione cristiano sociale ticinese è disposta a prendere in considerazione i tagli annunciati dal Governo ticinese, per far quadrare i conti pubblici 2016, a patto che vengano: proposte misure che siano realmente strutturali, introdotta dal 1. gennaio una nuova scala salariale e garantito il coinvolgimento del personale sui progetti e sulle misure che si intendono adottare.

In una nota stampa, l'OCST sottolinea che: "Solo con finanze stabili è possibile garantire servizi di qualità e prestazioni alla popolazione e in particolare a chi è maggiormente esposto a difficoltà ed esclusioni".

Mercoledì, a Bellinzona, il Consiglio di Stato ha incontrato le associazioni sindacali del personale, per illustrare loro le misure di risparmio sotto esame, tra le quali figura pure la soppressione di una cinquantina di posti di lavoro.

Per saperne di più:

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