Due impiegate del Consolato italiano di Lugano hanno vinto la loro battaglia. La Giustizia svizzera ha dato ragione alle donne che chiedevano, dal 2013, salari arretrati e aumenti salariali come compensazione del danno consecutivo alla svalutazione dell'euro rispetto al franco svizzero.
Il Tribunale federale, riporta oggi (martedì) il Corriere del Ticino, ha dato loro ragione respingendo il ricorso del Ministero degli affari esteri.
Per la prima impiegata vi sarà dunque un aumento salariale, annuale, di 9'714 euro, per la seconda di 3'740.
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