La notizia del posticipo della riapertura completa della galleria di base del San Gottardo a settembre 2024 ha suscitato preoccupazione e delusione tra istituzioni e operatori turistici.
Le reazioni della politica
Il presidente del Consiglio di Stato ticinese Raffaele De Rosa ha espresso con forza le esigenze del territorio: “Questo ulteriore rinvio è un duro colpo per il nostro cantone. Chiediamo alle ferrovie federali di considerare un risarcimento per i possessori di abbonamento generale e di introdurre incentivi specifici per chi sceglie di viaggiare in Ticino, anche per un solo tragitto”.
L’incertezza riguardo all’impatto della chiusura sull’economia locale è palpabile. Il consigliere di Stato Claudio Zali, alla guida del dipartimento del territorio, ha condiviso la sua visione della situazione: “Il protrarsi della chiusura preoccupa, specialmente per i potenziali disagi nella stagione turistica del 2024. Il rischio è che il turismo giornaliero ne risenta significativamente. È frustrante dover fare i conti con questi continui rinvii. Attendiamo con fiducia che settembre si riveli una scadenza definitiva”. E ha aggiunto: “Sono in discussione misure specifiche per periodi chiave come Pasqua, così come per i pendolari che affrontano la trasferta per studio o lavoro.”
Anche il settore turistico è in allarme
Il direttore dell’ente Ticino Turismo Angelo Trotta ha messo in luce la limitata influenza dell’ente sull’offerta delle FFS e le sue speranze per il futuro: “La nostra capacità di influenzare l’offerta ferroviaria è minima, ma confidiamo che le necessità del Ticino siano prese in considerazione. Il rallentamento dei viaggi influenzerà negativamente l’escursionismo, il turismo giornaliero e quello d’affari. Siamo a conoscenza di imprenditori e piccoli convegni che, a causa dei tempi di viaggio prolungati, potrebbero decidere di non venire”.
Il Ticino sta valutando modifiche nelle strategie di promozione turistica per attenuare le conseguenze della chiusura sulla stagione estiva. La situazione esige una risposta coordinata e creativa da parte delle autorità locali per salvaguardare l’economia del cantone in un periodo così cruciale.








