Ticino e Grigioni

San Gottardo: quale impatto sul turismo?

Nel settore crescono le preoccupazioni - "Il senso principale di AlpTransit è stato quello di favorire il traffico merci e solo in seconda linea quello dei passeggeri", osserva Claudio Zali

  • 17 August 2023, 14:32
  • 24 August 2023, 10:57
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Una foto scattata dentro il tunnel dopo l'incidente; sulla destra il treno merci deragliato

Di: RG/Marcello Ierace/Red MM

"Al di là del danno temporaneo, dei lavori di ripristino, fa perdere un po' di fiducia in questo mezzo di trasporto e questo non può fare bene al nostro turismo. Diciamo che ogni volta ci viene ricordato, anche nelle situazioni difficili, che il senso principale di Alp Transit è stato quello di favorire il traffico merci e solo in seconda linea quello dei passeggeri". Così il direttore del Dipartimento del Territorio, Claudio Zali, commenta ai microfoni della RSI la chiusura a tempo - per ora indeterminato - per i passeggeri del tunnel di base del San Gottardo in seguito all'incidente dello scorso 10 agosto.

A subire il maggior contraccolpo sarà certamente il turismo di giornata, anche se, come spiega il presidente di Ticino Turismo, Simone Patelli, non bisogna parlare di isolamento. "Non dobbiamo essere così tragici da far sembrare il Ticino isolato dal resto della Svizzera. È raggiungibile, ci si impiega un po' di più, però l'offerta c'è, è completa. Sarà importante avere treni a sufficienza e dare un messaggio positivo verso il turista d'oltralpe".

C'è moderato ottimismo in chi si appresta ad organizzare un evento come la Festa federale della musica popolare, che porterà a Bellinzona tra il 21 e il 24 settembre, circa 80'000 persone. "Pensiamo di poter offrire un prodotto di qualità tale per cui, probabilmente, anche farsi qualche mezz'ora in più di treno non sarà e non dovrà essere un problema - sottolinea il presidente del Comitato operativo, Andrea Bersani -. Attualmente siamo moderatamente ottimisti. Ci sono comunque 250 gruppi musicali e 1'500 musicisti che saranno presenti. Ci sono le persone che hanno nel frattempo riservato presso le strutture alberghiere".

I numeri al di là di ottimismo e pessimismo, si tireranno quando l'emergenza finirà e si capirà quanto il Ticino ha sofferto per una chiusura di cui davvero avrebbe fatto volentieri a meno.

Apertura completa solo nel 2024

Il Quotidiano di mercoledì 16.08.2023

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