Momenti concitati questo giovedì in Gran Consiglio a Bellinzona: il presidente Gianrico Corti ha dovuto sospendere momentaneamente la seduta e richiamare formalmente Angelo Paparelli della Lega e Matteo Pronzini del Movimento per il socialismo (MPS).
Dal pulpito il parlamentare dell’MPS doveva argomentare una sua iniziativa che mira ad evitare che subentri nel Consiglio di Stato o nel Legislativo una persona che non era presente in lista al momento delle elezioni, così come successo quest’anno con Claudio Zali. Pronzini ha però preferito attaccare frontalmente il partito coordinato da Attilio Bignasca. L’ex giudice “non gode di legittimità politica ed è stato scelto dalle Sturmtruppen di Via Monte Boglia”, ha asserito. A quel punto, Paparelli ha minacciato il sindacalista di tirargli un pugno.
Richiamati i capigruppo, la sessione è stata interrotta per una decina di minuti. “Questo Parlamento non è un asilo”, ha affermato il primo cittadino del cantone.
È stato infine votato il rapporto di commissione che chiedeva di respingere il testo: 52 sì, 2 no e 15 astenuti.
LudoC.
QUOTIDIANO DEL 26.06.2014: "BAGARRE IN GRAN CONSIGLIO" DI PAOLO BOBBIA'
RSI Info 26.06.2014, 20:27
CSI 18.00 del 26/06/2014 Il servizio di Sharon Bernardi
RSI New Articles 26.06.2014, 19:45
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