“Vi segnaliamo che la notizia del ritrovamento di un cagnolino da parte di una pattuglia di polizia, riportata su questa pagina, in realtà è una bufala”. Il messaggio choc è apparso ieri sulla pagina Facebook della polizia cantonale ticinese che si è smentita dopo aver pubblicato un post che annunciava la brillante operazione a Solduno.
Il servizio stampa si dice vittima di un agente che aveva fornito (“forse per una leggerezza”) “indicazioni non veritiere e una fotografia”: Scusandosi con i suoi amici sui social, il comando annuncia che nei confronti dell’agente è stato aperto un procedimento amministrativo per aver riportato “un fatto assolutamente verosimile, che nello specifico non è però avvenuto”. Il post è rimasto, la sua foto invece è stata rimossa.
Il post originale
La smentita si conclude con un consiglio: “Per evitare di diffondere anche in buona fede notizie non vere o completamente false in particolare sui social, si consiglia di verificarne la fonte”. Ma se la fonte è ufficiale?
Diem






