Emergono nuovi dettagli sul tentativo di estorsione sventato dalla polizia giovedì a Lugano. È stato lo stesso imprenditore, uno svizzerotedesco prelevato da tre individui da una villa a Castagnola, a permettere che la segnalazione del suo sequestro arrivasse alle forze dell’ordine. Era infatti riuscito a far capire ad un conoscente, con il quale era al telefono, che le cose si stavano mettendo male.
Il terzetto aveva chiesto all’uomo, attivo in campo immobiliare soprattutto in Asia, 3 milioni di franchi a nome di una società dello Sri Lanka. I malviventi hanno fatto riferimento ad un affare che effettivamente l'impenditore aveva concluso tempo fa, ma per il quale non c'era nessuna transazione né debito pendente. Prima che potessero arrivare alla banca dove intendevano prelevare il denaro, la polizia è riuscita a evitare che riuscissero nell'intento e ad arrestare uno di loro.
La vicenda, rivelata dal Corriere del Ticino, è stata confermata sabato dal Ministero Pubblico, che non ha voluto fornire ulteriori informazioni per non compromettere il lavoro degli inquirenti.
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