Un ingegnere meccanico residente nel Sopraceneri, che abitualmente sviluppa prototipi di moto per case automobilistiche, è stato condannato, ieri mercoledì, a 13 mesi sospesi con la condizionale e al pagamento di una multa di 500 franchi dalla Corte delle Assise correzionali.
Senza fari e specchietti
La colpa del 42enne, riferiscono i giornali ticinesi, è quella di aver testato un modello non in pista, bensì sulla strada cantonale verso Preonzo, in territorio di Gnosca. Il 13 giugno 2013, in quel tratto, ha toccato i 200 km/h, dove il limite era di 80 km/h. Inoltre non aveva i fari e gli specchietti retrovisori e non si è accorto della polizia che lo aveva avvistato. Per questo la giudici Rosa Item lo ha riconosciuto colpevole di grave infrazione alle norme sulla circolazione stradale, come voluto dal procuratore pubblico Zaccaria Akbas.
Non ci sta
Lui, reo confesso, si è difeso dicendo che circolava su una strada non trafficata e che non ha udito le sirene della pattuglia a causa del rumore del motore. L’imputato non sa capacitarsi per quanto accaduto.
Red. MM/Da.Pa.











