La caduta di 50 metri di un impiegato della funivia Diavolezza nel giugno scorso in Engadina ha fatto emergere un problema di sicurezza legato agli impianti in funzione, che stando al Servizio d'inchiesta svizzero sulla sicurezza (SISI) interessa tutto il settore.
Sembra infatti che manchino concetti di sicurezza per i lavori di manutenzione durante le operazioni ad esercizi in funzione. Questa la conclusione del SISI nel corso della sua indagine sull'incidente sul lavoro della funivia Diavolezza, nei pressi di Pontresina.
Il tecnico esperto è stato urtato dal meccanismo di una cabina di passaggio e spinto fuori dalla piattaforma di lavoro, cadendo dall'altezza di 50 metri. Grazie a un manto nevoso alto due metri, è sopravvissuto, anche se gravemente ferito.
Nel corso dell'indagine il SISI ha scoperto che questi problemi di sicurezza non riguardano soltanto la funivia Diavolezza, bensì tutto il settore delle funivie. Spesso infatti si evita una catastrofe con le cabine di passaggio soltanto grazie all'attenzione prestata dal dipendente sul traliccio.
Notiziario 11.00 del 03.06.2021
RSI Info 03.06.2021, 13:10
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