L'accusa rappresentata dalla procuratrice pubblica Fiorenza Bergomi a chiesto tre anni di carcere per Pier Paolo Matteuzzi, a processo per il crac della Sogevalor di Lugano, un dissesto finanziario da 131 milioni di franchi (scesi a 113 a causa della prescrizione di alcuni casi) ai danni di centinaia di clienti. L'imputato, latitante da 12 anni, non si è presentato in aula oggi (martedî), assente giustificato per motivi di salute.
La difesa, assicurata da Michela Pedroli, ha dal canto suoi chiesto l'assoluzione perché "se [Matteuzzi] fosse stato a conoscenza del dissesto di Sogevalor, non avrebbe certo investito denaro di sua proprietà (...) [e] non ha mai proposto investimenti ai clienti. Lui ha subìto solo danni da questa storia".
L'uomo deve rispondere di truffa aggravata, cattiva gestione, amministrazione infedele e falsità in documenti. A processo erano finite anche altre persone, condannate definitivamente in appello nel 2014 a pene comprese fra i 18 mesi con la condizionale e i tre anni in parte sospesi. La sentenza del giudice Mauro Ermani è attesa a partire dalle 17.00.
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