È un gesto isolato, secondo la polizia, quello del 41enne svizzero che lunedì scorso ha ferito una donna con un colpo di fucile ad aria compressa. Si tratterebbe di un errore, poiché l’uomo era intento a mirare un bersaglio dal suo balcone. Dopo poco però ha sparato un secondo colpo.
La vittima stava passeggiando con il suo cane quando è stata raggiunta dal piombino, che le ha provocato una leggera ferita alla gamba. Dopo un primo momento di panico ha chiamato la polizia. La donna non conosceva lo sparatore, ma quest’ultimo è noto ai frequentatori di Piazza Canevascini.
Martedì, dopo l’interrogatorio, il 41enne è stato posto in stato di fermo. Nei suoi confronti si ipotizzano i reati di lesione semplice e infrazione alla legge federale sulle armi. Il presidente della Federazione sportiva di Tiro, Luca Filippini, spiega: "Il fucile usato dall'uomo è un'arma sportiva, per le quali non serve un permesso ma una semplice notifica alla Polizia".






