Un progetto per valorizzare la sponda destra del Bellinzonese è stato presentato martedì. Il concetto è stato sviluppato con gli attori del territorio tra Gorduno e Gudo, è stato elaborato dal Centro competenze Inno3 della SUPSI. La chiave è quella di sfruttare le potenzialità di un territorio diventato particolarmente attrattivo dal 2015, con la realizzazione del ponte tibetano.
L'idea è quella di sviluppare il comprensorio mettendo in rilievo valori già esistenti, dalla natura all'attività gastronomica e turistica al patrimonio storico, fino alla produzione culturale e artistica dell'ex convento delle Agostiniane di Monte Carasso. Il tutto coordinato dall'Ente in stretta collaborazione con le autorità della Nuova Bellinzona.
I progetti più originali non mancano: come il trasporto di prodotti dell'alpe con i droni o come la creazione di un albergo diffuso ai monti di Mornera, come pure la creazione di un marchio.
Economia "di sponda" a Bellinzona
Il Quotidiano 24.06.2019, 21:30






