Le contestate tasse di soggiorno a carico dei proprietari di residenze secondarie introdotte dai comuni grigionesi di Flims, Laax e Falera sono conformi al diritto e possono continuare a essere prelevate. Lo ha stabilito il Tribunale federale, respingendo le impugnative di quattro di loro approdati a Losanna come "casi guida" dopo che inizialmente vi erano stati circa 400 ricorsi da parte di persone che occupano personalmente la loro casa di vacanza senza affitarla.
I tre comuni, nel 2014, avevano adottato le disposizioni d'applicazione della legge sul turismo. La tassa è composta da una parte fissa di 220 franchi ai quali si aggiunge una componente variabile di 9 franchi al metro quadrato di superficie abitabile netta (per un appartamento di 80 metri il prelievo risulta così di 940 franchi).
A mente dei ricorrenti quanto incassato dai tre comuni servirebbe a migliorare i loro bilanci. Un argomento respinto dai giudici di Mon Repos che, in una sentenza pubblicata mercoledì, rilevano che i comuni hanno stabilito che la tassa serve a coprire i costi legati al turismo.







