Ticino e Grigioni

Tentò di investire il vicino

Un 76enne a processo a Lugano, accusato in via principale di tentato omicidio - La procura chiede 5 anni di carcere

  • 09.06.2020, 13:14
  • 4 maggio, 23:14
I fatti risalgono al marzo del 2018
00:39

Notiziario 11.00 del 09.06.2020 76enne a processo

RSI Info 09.06.2020, 13:12

  • tipress
Di: r.l. 

"Non ragionavo più": si è giustificato così martedì mattina in aula il 76enne di origini italiane a processo con l’accusa (in via principale) di tentato omicidio intenzionale per aver cercato ripetutamente di investire un vicino nel posteggio sotto casa durante un alterco tra i due. I fatti risalgono al 9 marzo 2018 a Stabio.

Tra i due non correva buon sangue: in aula si è accennato ad attriti legati proprio all'utilizzo dei posteggi. Il giorno dell’accaduto i due avevano avuto un breve alterco nel piazzale condominiale e poco prima dei fatti erano anche venuti alle mani. L’imputato, spintonato dal vicino -un 46enne anche lui di origini italiane- era poi salito in auto, cercando più volte di travolgerlo. Al terzo tentativo ci era riuscito, schiacciando il vicino all'altezza delle gambe contro un altro veicolo parcheggiato. In tribunale sono stati mostrati anche alcuni filmati della videosorveglianza che hanno ripreso tutta la scena.

"Mi aveva minacciato, volevo solo spaventarlo", ha cercato di giustificarsi l’imputato che si è poi scusato per quanto fatto. Ma per l’accusa si è trattato di un gesto volontario. La procuratrice pubblica Petra Canonica Alexakis ha quindi chiesto la conferma delle accuse di tentato omicidio intenzionale (ripetuto), e delle imputazioni alternative di tentate lesioni gravi ripetute o semplici qualificate, nonché di danneggiamento. L'imputato col suo agire -ha detto- si è assunto il rischio di poter uccidere. Tenendo conto di una lieve-media scemata imputabilità ravvisata dal perito psichiatrico, l'accusa ha quindi chiesto la condanna a una pena detentiva di 5 anni. La difesa ha invece chiesto di ritenere unicamente i reati di lesioni semplici qualificate e di danneggiamento, e si è battuta per una pena contenuta in un massimo di 12 mesi sospesi con la condizionale.

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