Cinque anni di reclusione e settemila euro di multa. È questa la richiesta di pena per Nicola Bravetti, già top manager di un noto istituto sulle rive del Ceresio, formulata questa mattina (lunedì) dal pubblico ministero Mariano Fadda al processo di Como.
Nei confronti di Michele Moor, che all’epoca dei fatti (2004-2009) era proprietario di una banca di Lugano, l’accusa ha chiesto una pena di un anno e 10 mesi di reclusione. Il suo è un ruolo più marginale visto che nei suoi confronti è contestato un solo episodio e il reato di concorso in riciclaggio.
"Sapevano da dove arrivava il denaro"
Gli accusati sono 49, 16 dei quali sono stati attivi anche in Ticino. La pubblica accusa ha chiesto 43 condanne (11 per gli imputati ticinesi) per complessivi 66 anni e 2 mesi.
La requisitoria del pm si è focalizzata soprattutto sul fatto che il traffico di valuta - oltre 30 milioni di euro - aveva due terminali, uno in Italia, e l'altro in Ticino. A detta del pm, i funzionari degli istituti e gli operatori finanziari erano consapevoli che le somme provenivano dal reato di evasione. Si tornerà in aula il 4 novembre, mentre la sentenza è attesa per il 23 dicembre.
Red. MM/Marco Marelli







