È stata condannata di 3 anni e 3 mesi, con l'obbligo di seguire un trattamento psichiatrico in carcere e di risarcire la vittima con 30'000 franchi la donna che lo scorso settembre ha ferito al volto con un oggetto di vetro l’amico danneggiandogli seriamente la vista.
La sera dei fatti, la donna, oggi 36enne, stava consumando della cocaina a casa di un amico, che invece fumava cannabis. Poi sono andati a cena dove hanno bevuto alcol. C’era anche una terza persona, un altro amico. La serata però è degenerata: c'era tensione, si litigava, e lei credeva che uno dei ragazzi le avesse rubato (o nascosto) la droga. La donna ha allora perso il controllo, ferendo un amico all'occhio. Tuttora lui vede soltanto ombre.
Nel corso del dibattimento, l'avvocata dell'uomo, Sofia Padlina, ha parlato di possibilità non da escludere che l'infiammazione all'occhio colpito, viaggiando nel corpo, possa interessare pure quello sano, mentre la legale Elisabeth Britt si è battuta per la condizionale, affinché la cliente possa rifarsi più facilmente un'esistenza.







