L’UDC ticinese è disposta a sostenere la linea del PPD, impegnato nel promuovere un referendum contro la legge di applicazione dell’iniziativa contro l'immigrazione di massa del 9 febbraio 2014.
Contrariamente a quanto annunciato in precedenza, dunque, i democentristi riunitisi mercoledì sera a Losone hanno dichiarato che appoggerebbero un referendum dei cantoni proposto dallo stesso PPD ma solo con precisi paletti. La prima condizione è che i rappresentanti popolari democratici ticinesi a Berna si dichiarino disponibili a votare una legge fedele a quanto proposto dall’UDC con i tetti massimi, i contingenti e la preferenza indigena. Desiderano poi che Fiorenzo Dadò si impegni insieme a Filippo Lombardi a convincere tutta deputazione del PPD alle Camere a sostenere questo tipo di impostazione.
"Bocciare questa legge sarebbe stato fattibile a dicembre in Parlamento – ha detto il presidente cantonale dell'UDC Piero Marchesi - l’ha bocciata l’UDC, il PPD si è astenuto ed è passata grazie all’alleanza dei liberali con la sinistra; dunque ci sarebbe già stata l’occasione per il PPD di bocciare questa legge in contraddizione da quanto votato dal popolo".
Red.MM
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