Il Municipio di Locarno ha pubblicato un bando per trovare un consulente al quale affidare il controllo delle procedure per l'assegnazione degli appalti. Il funzionario dovrà verificare anche i processi decisionali esistenti e codificare nuovi metodi per migliorare le prestazioni dei diversi servizi dell'amministrazione locale; processo che riguarda il perfezionamento del sistema di controllo qualità. Il nuovo consulente si occuperà anche del processo di riforma dell'amministrazione.
La decisione del Comune, evidentemente, fa seguito alle polemiche seguite agli scandali scoppiati in seguito alle varie "appaltopoli" e, in particolare, all'inchiesta penale avviata nell'agosto 2014 quando, lo ricordiamo, un politico locale aveva segnalato l'operato di un funzionario dell'Ufficio tecnico, sospettato di aver favorito una delle ditte interpellate.
Nel settembre dell'anno scorso l'Esecutivo aveva già riconosciuto l'esistenza di irregolarità e, dagli approfondimenti, era emerso che "alcune commesse non erano state assegnate seguendo la procedura del concorso (pubblico o ad invito)". Con una nuova ordinanza sulle deleghe, inoltre, era stato deciso che i funzionari rendessero conto "del proprio operato almeno due volte all’anno”. Ora, a sette mesi di distanza, la nuova mossa, nel solco della trasparenza.
M.Ang.







