Ticino e Grigioni

Un terzo indagato nel delitto di Brusio

Dall'inchiesta italiana spunta un nuovo nome, quello di un imprenditore valposchiavino

  • 30.09.2011, 19:54
  • 05.06.2023, 18:12

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  • CSI 18.00 DEGRUSSA - BRUSIO 30.09.11.MUS

    RSI Info 30.09.2011, 20:53

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Altro colpo di scena nelle indagini sul delitto di Brusio , nel quale lo scorso 21 novembre furono barbaramente uccisi i coniugi Ferrari. Dalle carte dell’inchiesta italiana, infatti, spunta un terzo nome, quello di un cittadino svizzero. Si tratta di un imprenditore valposchiavino che, come Ezio Gatti, con la ditta Ferrari aveva un contenzioso di natura economica.

A più riprese, anche attraverso intermediari, sarebbe arrivato addirittura a minacciare ritorsioni nei confronti di Gianpiero Ferrari. Questo, almeno, stando alle testimonianze raccolte dalla polizia grigionese, poi trasmesse ai colleghi d’oltre confine. La procura di Coira per il momento né conferma, né smentisce. Impossibile, quindi, sapere quale sia la posizione dell'uomo per le autorità retiche.

Un nuovo mandante?

L’ordinanza di custodia cautelare emessa contro Gatti e Ruslan Cojocaru traccia comunque un quadro inquietante. Il poschiavino avrebbe avuto infatti un ruolo equiparabile a quello del 41enne sondriese: mandante, organizzatore e finanziatore del duplice omicidio. Dai controlli telefonici, infatti, emergerebbero contatti e incontri frequenti tra i due, anche nei momenti chiave. Prima e dopo il giorno in cui Gatti avrebbe effettuato, con Cojocaru, il sopralluogo dai Ferrari; prima e dopo il giorno il delitto.

Tre persone coinvolte

Il giorno dopo il duplice assassinio, come poi più avanti, l’imprenditore svizzero avrebbe consegnato a Gatti del denaro da portare a Cojocaru. Soldi che costituivano parte del compenso pattuito. Tre, dunque, le figure principali e non due, come dichiarato ufficialmente finora. Altre persone sarebbero infine coinvolte in maniera marginale. Si tratta di alcuni cittadini italiani che, a vario titolo avrebbero fornito il loro appoggio. Insomma l’inchiesta, tanto per Coira quanto per Sondrio, è ben lunghi dall’essere conclusa.

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