A sud delle Alpi scarseggiano i nuclei disposti ad accogliere un minore in difficoltà e la domanda è sempre superiore all'offerta. A fine 2013 i minorenni affidati erano 144, 43 collocati in un solo anno. La fascia più scoperta è quella dell'adolescenza ed è qui che si inserisce "casa famiglia", un'idea dell'associazione ticinese delle famiglie affidatarie.
Si tratterebbe di una struttura pronta a dare ospitalità ai giovani che hanno bisogno di cure, educazione e qualcuno che se ne faccia carico. Questa soluzione è molto diffusa ad esempio in Italia ma in Ticino manca. Il responsabile Andrea Milio ha detto alle Cronache della Svizzera italiana, che la disponibilità non è grande. "Cerchiamo una casa nel Luganese per dare il via a questa iniziativa". Lo scopo è accompagnare gli ospiti verso la maturità.
CSI/Red. MM







