Il rischio valanghe ad Ambri, la sicurezza in caso d'incendio a Davos. Sono questi i motivi che hanno portato le due società sportive a dover pensare a rinnovare le proprie strutture. Ad Ambri si è dovuto optare per una nuova pista, a Davos si potrà invece intervenire sull'esistente.
L'interno della pista di ghiaccio
''Lo scopo era anche di conservare il più possibile le caratteristiche architettoniche della pista esistente, unica al mondo'', ha spiegato alla RSI Tarzisius Caviezel, sindaco del comune grigionese proprietario dell'immobile.
I lavori inizieranno nel 2018, costeranno 20,5 milioni e dovranno concludersi per il 2021. In cantiere figurano interventi sulle vie di fuga, la creazione di una sorta di anello esterno, il rinnovamento della tribuna est, la riduzione dei posti in piedi, la modernizzazione di molti spazi interni e la creazione di più spogliatoi.
Il progetto per la nuova struttura
L'ex capitano del Davos e presidente della Spengler Cup, Marc Gianola, ha sottolineato dal canto suo che: ''Questi interventi sono necessari per il torneo e per non essere costretti a ridurre di 2'500 posti la capacità per le partite di campionato''.
Il progetto e il credito saranno sottoposti al voto dei cittadini di Davos la prossima estate.
Da.Pa./TG






