Ticino e Grigioni

Una rapina su quattro compiuta da minorenni in gruppo

Il fenomeno monitorato dalla Sezione dei reati contro l’integrità delle persone che ha tracciato un bilancio dell’attività svolta nel 2025 in Ticino - In aumento, ma c’è una spiegazione, la casistica delle violenze carnali

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Stabili i reati gravi commessi da minorenni

Stabili i reati gravi commessi da minorenni

  • Tipress
Di: Spi 

Anche nel 2025 la Sezione dei reati contro l’integrità delle persone è stata fortemente sollecitata. La SRIP, secondo il bilancio fornito giovedì dalla polizia cantonale ticinese, è intervenuta in 878 occasioni (+10,7%).

I reati gravi commessi da minorenni sono stati 11 e risultano stabili (10), mentre il numero di inchieste per reati violenti che li riguardano è diminuito sensibilmente (da 98 a 40), segnando un’inversione di tendenza rispetto agli ultimi anni. Si registra invece un incremento delle violenze carnali (da 18 a 26), aumento che potrebbe, secondo la nota, “essere influenzato anche dalla recente revisione del diritto penale in materia sessuale, ora fondata sul principio del consenso”.

Anche il netto calo dei reati violenti concernenti i minorenni è in parte riconducibile alle cifre del 2024, influenzate da un’importante inchiesta legata al fenomeno del “Pedo-Hunting”, che aveva portato all’arresto di 12 minorenni. D’altra parte, la SRIP evidenzia che circa una rapina su quattro vede coinvolti gruppi di autori minorenni che, tramite minacce, sottraggono a loro coetanei telefoni cellulari, capi di abbigliamento di marca o piccole somme di denaro. Questo andamento, che sembra indicare un maggiore ricorso alla violenza e un coinvolgimento più precoce dei giovani, continua a essere monitorato. 

Pornografia stabile, aumentano le audizioni videoregistrate

Le inchieste per il reato di pornografia risultano sostanzialmente stabili attestandosi a 86 (84 nel 2024). La maggior parte degli incarti in questo ambito deriva dal monitoraggio della rete Internet a livello nazionale e internazionale. L’incremento, citato sopra, delle violenze carnali viene fatto dipendere dalla nuova normativa del consenso: per configurare i reati di violenza carnale e di coazione sessuale non è più necessario dimostrare l’uso di forza fisica o di minacce da parte della persona autrice di reato. È infatti sufficiente che l’atto avvenga in assenza del consenso della vittima.  

Nel corso del 2025 è inoltre aumentato in modo significativo il numero di audizioni e verbali videoregistrati di vittime di reato (minorenni, persone anziane e persone con disabilità): 84 le audizioni o verbalizzazioni videoregistrate (66 nel 2024). Particolare impegno ha richiesto anche la gestione delle scomparse e degli allontanamenti di minorenni, aumentati da 12 a 21 casi. 

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Notiziario

Notiziario 26.03.2026, 10:00

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