Qualche settimana fa era stato fermato per una serie di rapine compiute ai danni di altri ragazzi. Gli inquirenti lo avevano rilasciato al termine del verbale, non ravvisando gli estremi per l’arresto. Una fiducia decisamente mal riposta.
Giovedì, verso le 15.30 il giovane italiano (residente a Luino) e un altro minorenne (svizzero, domiciliato nel Luganese) sono entrati di nuovo in azione, dalle parti della Scuola media di Caslano. Armati di coltello hanno minacciato un maggiorenne della zona, sottraendogli le poche decine di franchi che aveva con sé. L’uomo ha subito dato l’allarme, e nel giro di alcuni minuti la polizia è riuscita a bloccare i due.
La perquisizione ha permesso di recuperare il coltello. Poi l’interrogatorio, che stavolta è sfociato nell’arresto di entrambi. Rapina e infrazione alla legge federale sulle armi i reati ipotizzati nei loro confronti dalla Magistratura dei minorenni.
Come detto, questo è soltanto l’ultimo di una serie di episodi. Tra gennaio e aprile si erano registrate quattro rapine e un furto con destrezza, commessi soprattutto nel Malcantone (in prossimità delle scuole o alla stazione della Lugano-Ponte Tresa). A volte il ragazzo italiano agiva da solo, senza esitare – se necessario – a usare le mani. A volte preferiva invece muoversi in gruppo, spalleggiato da coetanei della regione.
Il Quotidiano 29.05.2026








