La scuola ticinese è in buona salute. È quanto emerge dal terzo monitoraggio dell'educazione e della formazione nel cantone. I precedenti studi erano stati realizzati nel 2005 e nel 2010. I parametri valutati vanno dai percorsi scolastici alle competenze, dall'integrazione fino all'innovazione.
"È una scuola molto dinamica, che si rinnova e si interroga su sè stessa. È questo il dato fondamentale", ha commentato alle CSI Emanuele Berger, direttore della Divisione cantonale della scuola, sottolineando che, se si prendono i singoli indicatori ci si avvicina in gran parte agli obiettivi.
"Abbiamo anche della strada da fare", ha quindi precisato. Dall'analisi emerge che il divario educativo fra gli scolari è ancora abbastanza limitato. Alcuni indicatori mostrano però ancora svantaggi per le fasce sociali meno abbienti.
CSI/ARi







