Il gruppo socialista in Consiglio Comunale a Locarno ha inviato venerdì un comunicato stampa nel quale annuncia di aver presentato un ricorso al Consiglio di Stato contro il regolamento sulle prestazioni contrattuali con i gestori delle reti di approvvigionamento elettrico, che prevede una tassa unica riversata sul consumatore finale.
La più contestata è proprio questa imposta, considerata “non conforme al diritto federale in quanto non rispetta i principi di causalità, equivalenza e proporzionalità”.
Essa viene infatti calcolata moltiplicando il consumo annuo degli utenti per un importo che varia tra 0,5 cts/kWh e 1 cts/kWh.
Secondo il partito non esiste però un nesso causale tra l’uso di corrente elettrica da parte della popolazione e il costo dell’illuminazione pubblica: “il Comune dovrebbe [invece] mettere in atto strategie atte a limitare gli sprechi come, ad esempio, un’illuminazione notturna meno invasiva”.
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