Ticino e Grigioni

Val Poschiavo, niente controlli costanti

Il Consiglio federale respinge la richiesta di presidiare la frontiera 24 ore su 24 per lottare contro l'aumento dei furti

  • 02.12.2013, 21:10
  • 4 maggio, 12:35
Il valico di Campocologno

Il valico di Campocologno

  • RSI

Alla dogana di Campocologno tra Brusio e Tirano, destinata a non più essere presidiata dal marzo 2014, non torneranno i controlli 24 ore 24. Per ragioni pratiche e giuridiche il Consiglio federale ha respinto una sollecitazione in tal senso giunta dai Grigioni per contrastare l'aumento dei furti in Val Poschiavo.

Due settimane fa, in valle vi è stata un'ondata di scassi senza precedenti, rilevava il consigliere nazionale Martin Candinas (PPD/GR), chiedendo al Consiglio federale se non intendesse introdurre controlli sistematici e costanti alla frontiera.

Rispondendo lunedì per iscritto a una sollecitazione del deputato grigionese inoltrata all'inizio della seduta del Consiglio nazionale nell'ora delle domande, il Consiglio federale constata innanzitutto che l'aumento dei furti è stato segnalato anche in altre regioni della Svizzera. Si tratta, scrive il Governo, di un fenomeno tipico di questo periodo preinvernale in cui i delinquenti operano col favore della notte che inizia presto.

Il Corpo delle guardie di confine, regione di Coira, sta approntando controlli mobili più flessibili, indica poi l'Esecutivo. Con le risorse attuali verifiche 24 ore su 24 sono impossibili. Inoltre, fa notare il Governo, l'accordo di Schengen non le permette alle frontiere interne dell'omonimo Spazio.

ATS/Diem

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