Ticino e Grigioni

Valtellina, una raffica d’incidenti con cervi e caprioli

Con 56 casi il report di aprile della Polizia di Sondrio testimonia un macello di ungulati sulle strade - L’invito agli automobilisti è alla massima prudenza

  • 13.05.2024, 22:01
Il rischio di incontri ravvicinati è molto più elevato con la neve che trattiene ancora in pianura la selvaggina

Il rischio di incontri ravvicinati è molto più elevato con la neve che trattiene ancora in pianura la selvaggina

  • Keystone (immagine d'archivio)
Di: ATS/Spi 

In quota c’è ancora troppa neve, così le cerve partoriranno a valle e vicino alle strade. L’allarme giunge dalla vicina Valtellina, dove il rischio di incidenti stradali che coinvolgono la selvaggina è in forte aumento. Ad aprile, secondo il report mensile della Polizia locale della Provincia di Sondrio, c’è stata una media di due collisioni al giorno che hanno coinvolto selvatici: in totale 56 incidenti, in particolare con cervi e caprioli.

“La presenza di ancora importanti quantità di neve in quota trattiene gli ungulati sul fondovalle”, spiega il comandante della Polizia Provinciale Piercarlo Pollieno.

I parti degli ungulati che, di solito, avvengono tra fine aprile e maggio in quota, quest’anno potranno verificarsi sul fondovalle, sottolinea ancora Pollieno, con conseguente forte presenza di animali, anche di cerbiatti, su strade di fondovalle”. Da qui l’invito alla massima prudenza nel percorrere le strale di Valtellina e Valchiavenna, soprattutto dall’imbrunire alle prime luci dell’alba.

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Cervi in autostrada, come evitarlo?

Il Quotidiano 22.11.2022, 20:00

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