Ticino e Grigioni

Via gli ecuadoriani, i senzatetto restano

Diversi i casi in Ticino. Il cantone: "nessuna emergenza"

  • 07.02.2012, 16:48
  • 4 maggio, 12:13
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Le temperature rigide di questi giorni stanno creando non pochi problemi in tutta Europa, Svizzera compresa. In tutti i paesi, infatti, pesante è il bilancio delle vittime del freddo, soprattutto senzatetto. Casa Astra a Ligornetto, unico centro stabile aperto tutto l’anno, dall’inizio di dicembre ad oggi, ha dovuto rifiutare una cinquantina di richieste d'aiuto.

In Ticino il fenomeno ecuadoriani, riscontrato negli anni passati sembra invece essere rientrato o quantomeno sotto controllo. Nel 2009 e nel 2010 il cantone aveva affrontato la questione aprendo un centro di accoglienza invernale a Lumino. Una struttura provvisoria, che ha permesso di mettere al riparo dal freddo numerose persone e famiglie.

Per i residenti nessun problema

Quest’inverno, ci viene confermato da più fonti attive in prima linea, gli ecuadoriani hanno lasciato per tempo la Svizzera italiana e i pochi che sono rimasti dovrebbero aver trovato un riparo, il che non significa per forza di cose un’abitazione. Via loro, il problema dei senzatetto non sembra porsi, visto che i residenti in Ticino e i cittadini svizzeri che versano in difficoltà possono contare su diverse reti sociali, tra cui l’assistenza, in grado di rispondere alle loro esigenze.

Uomini in cerca di lavoro

Eppure, la situazione a sud delle Alpi sembra tutt’altro che calma. Con l’entrata in vigore della legge sulla libera circolazione delle persone, infatti, molta gente è giunta in Svizzera e anche in Ticino, con l'obiettivo di trovare un posto di lavoro. Alcuni di loro ce l’hanno fatta, molti altri no. E sono queste persone a preoccupare maggiormente poiché, in pieno inverno, sono senza un impiego, senza un tetto e, soprattutto, senza soldi.

Il centro di prima accoglienza Casa Astra a Ligornetto ha dovuto respingere oltre una ventina di loro richieste di aiuto in dicembre e un'altra ventina in gennaio. Si tratta prevalentemente di uomini single stranieri, che hanno bussato pure alla porta di fra' Martino Dotta, responsabile della mensa dei poveri di Viganello.

Per il cantone nessuna emergenza

Secondo la Divisione dell’azione sociale e delle famiglie, in Ticino non vi è alcuna emergenza senzatetto. Le autorità cantonali, infatti, rilevano che durante questi mesi freddi le richieste inoltrate per un aiuto d’urgenza sono state pochissime. I dispositivi legali federali e cantonali, sono d’altronde chiari: l’aiuto d’urgenza prevede - per i non residenti - vitto, alloggio, cure mediche urgenti in caso di necessità, se non è possibile organizzare un rientro in patria immediato.

Condizioni chiare che, di fatto, possono far desistere alcuni dal chiedere assistenza. Infatti, annunciarsi ufficialmente significa accettare di essere aiutati a tornare a casa, rinunciando a restare in Ticino in modo durevole.

Lino Bini

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