Il governo grigionese ha messo in vigore, con effetto dal 1° luglio, quattro revisioni legislative votate in febbraio dal Gran Consiglio in ambito comunale e preso posizione sulle nuove disposizioni federali in materia di rustici.
In tema di enti locali la riforma introduce agevolazioni sulle aggregazioni, prevedendo votazioni intercomunali e di circolo sulla materia e eliminando ostacoli posti dalla perequazione finanziaria e dalle norme sull’allacciamento stradale.
L’esecutivo ha inoltre espresso il suo sostegno alla prevista riforma sulle ristrutturazioni dei rustici, elaborata a livello commissionale a Berna. Le autorizzazioni per i rinnovi degli edifici rurali fuori zona edificabile non saranno più vincolate all’uso agricolo nel 1972 (anno di entrata in vigore dell’attuale legge). Resta comunque la condizione, osserva l’esecutivo retico, che la struttura esterna del rustico rimanga sostanzialmente inalterata.




