Il Consiglio di Stato ticinese ha fissato al 1° luglio l’entrata in vigore della nuova legge sulla videosorveglianza pubblica, adottata dal Gran Consiglio il 12 giugno 2025. La norma disciplina l’uso della videosorveglianza, ponendo limiti precisi: il monitoraggio in tempo reale non sarà ammesso sul demanio pubblico, dove l’impiego di questi strumenti continuerà ad avere uno scopo unicamente dissuasivo.
Questo a differenza di quanto previsto dalla legge sulla polizia, il cui approccio è maggiormente invasivo e flessibile, ma riguardo a situazioni a breve termine.
La nuove legge si applica al Cantone, ai Comuni, ai patriziati, ad altre corporazioni di diritto pubblico, agli enti parastatali e anche ai privati che assumono compiti di diritto pubblico. Su scopi, modalità, tipologia degli strumenti, mandati, accesso alle registrazioni, luoghi soggetti alle riprese e durata di conservazione delle immagini viene garantito un margine legislativo e di attuazione. L’incaricato cantonale per la protezione dei dati ha messo a disposizione in rete un modello normativo di riferimento.

Nuova legge sulla videosorveglianza e protezione dati
Il Quotidiano 22.05.2023, 19:00








