Tentato omicidio. È questo il reato di cui dovrà presto rispondere in aula la donna che a Viganello, nella notte tra il 7 e l’8 giugno scorsi, accoltellò il compagno, ferendolo alla scapola. La 38enne italiana verrà processata alle Assise Criminali, con tanto di giurati. L’accusa intende chiedere infatti più di 5 anni di carcere.
Litigio per futili motivi
La coppia era da poco rientrata in Via Pico, nell’appartamento della vittima, quando i due iniziarono a litigare per futili motivi. Lei, ubriaca, prese un coltello da cucina e si scagliò sull’amico. Gli sferrò un solo colpo, ma potenzialmente mortale. Da qui la decisione del magistrato, che venerdì l’ha rinviata a giudizio. Diversa la tesi della 38enne, tuttora in carcere, che ha sempre negato d’aver agito con l’intenzione di uccidere. Il suo difensore, l’avvocato Samuel Maffi, punterà quindi a una condanna per lesioni gravi.
Francesco Lepori
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