Era il 16 luglio del 2013 quando due rapinatori armati di coltello irruppero in un’abitazione di Villa Luganese. Chiusero in stanza l’anziana padrona di casa e la sua badante. Poi, saccheggiata la cassaforte, si diedero alla fuga. Attimi di panico, che la stessa badante raccontò poi, con dovizia di particolari, ai giornalisti.
Ora c’è una pista, e quella pista porta proprio alla donna. Per gl’inquirenti la 44enne italiana, domiciliata in Ticino, potrebbe infatti avere avuto un ruolo nel colpo. A segnare la svolta, il 4 febbraio scorso, un’altra rapina, compiuta stavolta in via Guisan ,a Massagno. Vittima una 76enne, che mentre rincasava si vide strappare la borsetta. Tre le persone arrestate poco più tardi. Tra queste – sorpresa! - la ex-badante e suo cugino.
Da qui i sospetti, avanzati inizialmente anche nei confronti dell’uomo. Ipotesi poi caduta. La 44enne, tornata nel frattempo a piede libero, è invece accusata di rapina per entrambi gli episodi. La donna nega però qualsiasi coinvolgimento nei fatti di Villa Luganese.
Francesco Lepori
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