Ticino e Grigioni

Ticinopass sta raggiungendo gli obbiettivi

Oltre 2’000 le tessere acquistate. E intanto si pensa ad un prodotto che comprenda anche le attività estive

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TicinoPass, primo bilancio soddisfacente

Il Quotidiano 06.01.2026, 19:00

Di: Il Quotidiano - Michele Realini / M. Ang. 

Nonostante vendite lievemente inferiori - per l’inverno tardivo - anche quest’anno Ticinopass, l’abbonamento per sciare ovunque nel cantone a un prezzo più contenuto, sta raggiungendo gli obbiettivi. Oltre 2’000 le tessere acquistate. E intanto si pensa ad un prodotto che comprenda anche le attività estive.

“Devo dire che siamo partiti molto bene subito, da metà ottobre, quando il prezzo era anche minore perché abbiamo fatto tre scatti di prezzo. Lì c’è stato un boom. Poi da metà novembre, metà dicembre, col fatto che l’inverno stentava un poco ad arrivare, c’è stato un calo di di vendite ma devo dire che siamo comunque molto vicini al traguardo dello scorso anno”, spiega alle telecamere del Quotidiano della RSI Denis Vanbianchi, presidente di Ticinopass.

Traguardo che era di oltre 2’000 abbonamenti venduti e un incasso totale di 1,2 milioni di franchi a fine stagione. Le cifre definitive dell’inverno 2025/2026 si conosceranno ovviamente più tardi. Per ora i numeri sono simili, sia per le tessere sia per un ricavo di oltre un milione. La nevicata a fine novembre 2024 aveva dato un grande aiuto. Il fenomeno non si è però ripetuto ultimamente.

Con Ticinopass si può sciare in tutto il cantone. Tra le stazioni aperte nelle vacanze natalizie Airolo Pesciüm e Lüina. Nara e Carì, invece, solo per le passeggiate. “Sabato dieci gennaio apriremo i due tappetini, pertanto per i principianti la stazione sarà aperta. C’è speranza, visto che le temperature sono favorevoli, che magari dal cielo scenda qualche fiocco. Siamo abbastanza ottimisti per l’apertura della seconda seggiovia, cioè da 2’000 a 2’300 metri, almeno con una pista inizialmente, poi si spera che man mano si possa aprire l’intero comprensorio - spiega Marco Costi, presidente di Nuova Carì. “Noi l’anno scorso abbiamo avuto praticamente un 29% di primi passaggi dovuti al Ticinopass, pertanto un buon risultato. Primi passaggi vuol dire che lo sciatore, quando arriva la mattina, passa dal girello per prendere l’impianto e viene marcato come primo passaggio, poi la seconda volta quando passerà la seconda volta invece non viene più evidentemente segnato come primo passaggio”.

Una trentina i comuni ticinesi che concedono un rimborso del 10/20% sull’abbonamento, tra l’altro riconosciuto pure, ad esempio, ad Andermatt, Sedrun o in Italia in una località come Pila. Oggi intanto si pensa di ampliare Ticinopass. “Abbiamo anche l’idea di coinvolgere le stazioni estive per proporre magari anche un prodotto addirittura annuale o anche dei prodotti mirati, ad esempio ai parapendisti, ai mountain biker”, dice Denis Vanbianchi. Proposte da esaminare nei prossimi mesi.

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A Bosco Gurin si scia nonostante tutto

Il Quotidiano 06.01.2026, 19:00

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