Ticino e Grigioni

Violentata dal branco al Parco Ciani

È accaduto in maggio, ma se ne è avuta notizia solo oggi

  • 09.01.2012, 20:02
  • 05.06.2023, 18:06

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Una donna è stata stuprata sulla spiaggia alla foce del Cassarate da quattro giovani. Il processo si terrà a breve, davanti alle Assise criminali di Lugano.

L'inquietante vicenda risale al mese di maggio, anche se solo oggi è divenuta di dominio pubblico. I protagonisti sono una ticinese di una trentina di anni e quattro tunisini attorno alla ventina, che secondo l'accusa hanno dapprima fatto bere la loro vittima, birra e superalcolici, per poi commettere nei suoi confronti violenza carnale, uno dopo l’altro.

Due sono ricercati

Due di loro sono stati arrestati, incastrati da un riscontro positivo all’esame del DNA. Una volta interrogati, hanno presentato versioni contraddittorie dei fatti, coinvolgendo anche gli altri due presunti autori del crimine, al momento ricercati dalla polizia.

"Era consenziente"

I fermati non hanno precedenti penali e si proclamano innocenti. Secondo loro, la donna era consenziente: non si tratterrebbe dunque di stupro. E proprio su questo aspetto, faranno leva gli avvocati difensori. Eppure, all’indomani del presunto abuso sessuale, la donna era stata ritrovata sola e seminuda su una panchina, da uno dei guardiani del parco.

Problema di sicurezza

L’atto di accusa è stato firmato a fine dicembre dal procuratore pubblico Nicola Respini. Il caso, se confermato, non mancherà di far discutere in tema di sicurezza. Ancora di recente il Parco Ciani è stato passato al setaccio dalla polizia comunale: ben 118 le persone che sono state controllate in settembre nell’ambito dell’operazione “Green”.

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