Ticino e Grigioni

Violenze sull’ex, tre anni di carcere

Un giovane del Locarnese condannato per sequestro di persona, coazione e minacce contro la sua ex ragazza, all’epoca minorenne

  • Un'ora fa
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Un amore diventato incubo

Il Quotidiano 20.04.2026, 19:00

Di: Il Quotidiano - Roberta Rinaldi / M. Ang. 

Sequestro di persona e rapimento ripetuto, coazione ripetuta e minaccia. Condannato a 3 anni di carcere, di cui 18 mesi sospesi, il 21enne che tra il 2024 e il 2025 nel Locarnese aveva preso di mira la sua ex ragazza, all’epoca minorenne.

La dinamica della violenza

Ma che “Piccola Storia Ignobile” mi tocca raccontare attraverso gli occhi della mia assistita. Inizia così l’arringa dell’avvocato Carlo Borradori, citando Guccini. La storia arrivata alle assise criminali questa mattina è quella di una giovane coppia del locarnese iniziata nei primi mesi del 2024.

Lui, cittadino portoghese, nato e cresciuto in Ticino, aveva interrotto gli studi, percepiva la rendita d’invalidità ed era stato più volte ricoverato in passato, anche per un disturbo affettivo acuto dissociativo. Lei, all’epoca dei fatti minorenne, frequentava il liceo.

L’escalation del controllo

In pochi mesi la relazione tra i due evolve in una dinamica di controllo, gelosia, minacce, menzogne e violenza. Quando si lasciano, nell’agosto del 2024, la situazione degenera. L’uomo inizia a perseguitare la ragazza con inseguimenti, appostamenti, infinite chiamate e messaggi, controlla i suoi dispositivi e inventa storie assurde pur di avvicinarla. In 3 occasioni la tiene sequestrata in casa, sottraendole il cellulare e minacciandola anche con una pistola (rivelatasi poi da soft air, ad aria compressa).

Le conseguenze sulla vittima

Questi comportamenti hanno costretto la giovane donna a cambiare le proprie abitudini di vita e a vivere in un clima di terrore costante. Tanto da aver preso in considerazione di terminare i suoi studi in un altro Cantone. Il rapporto della sua psicologa attesta, tra le altre cose, uno stato di ipervigilanza e un disturbo post traumatico da stress.

Il processo e la sentenza

In carcere dallo scorso 10 giugno, in aula, questa mattina, l’imputato ha negato quasi tutto e, allo stesso tempo, ha ammesso di aver mentito più volte agli inquirenti, senza voler specificare in quali occasioni. Il procuratore pubblico Alvaro Camponovo lo ha definito un “bugiardo patologico”, una persona non collaborativa e manipolativa.”

La Corte, presieduta dal giudice Paolo Bordoli, ha quindi condannato l’uomo a 3 anni di carcere, di cui 18 mesi sospesi, con un periodo di prova di 3 anni, per sequestro di persona e rapimento ripetuto, coazione ripetuta e minaccia.

Le misure disposte

Il 21enne dovrà poi sottoporsi a un trattamento ambulatoriale psichiatrico che tenga conto pure di aspetti rieducativi. Una volta scarcerato, avrà il divieto di contatto con la vittima e con la sua famiglia per 5 anni e, oltre a sostenere tutte le spese legali, sarà tenuto a risarcire la ragazza per torto morale con una cifra simbolica di 3’000 franchi.

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