"Voglio sapere com’è morta mia figlia". I famigliari della 21enne italiana morta mercoledì scorso dopo essere precipitata per 40 metri alla cascata di Santa Petronilla a Biasca non riescono a darsi pace. "Ho presentato un esposto e chiesto alla procura di intervenire e affiancare i magistrati del canton Ticino. Da ottobre nostra figlia era cambiata, troppe cose non tornano", ha dichiarato il padre a L'Unione sarda.
La 21enne a Biasca era in compagnia del suo ragazzo quando è caduta nel vuoto. Gli investigatori ticinesi finora hanno escluso sia il gesto volontario che il crimine violento. E hanno interrogato alcune persone, tra questi anche il ragazzo che era sul posto. "Voglio sapere cosa sia accaduto prima, durante e dopo quello che le autorità svizzere hanno subito liquidato come un tragico incidente", ha precisato.
La ragazza iscritta alla facoltà di architettura a Milano, si era di recente trasferita a Como, riferisce il giornale. "Sino allo scorso ottobre tutto andava bene poi ha conosciuto un ragazzo 24enne e le cose sono iniziate a cambiare. Era dimagrita di 25 chili e pensiamo che avesse incontrato anche la droga", ha concluso.

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Telegiornale 29.06.2023, 12:30







