Troppo spesso le zone pedonali non sono destinate solo a chi si muove a piedi, nonostante la loro denominazione. A poterle utilizzare sono anche i ciclisti, coloro che si spostano in monopattino, i taxi autorizzati in casi eccezionali e i fornitori dei negozi. La situazione è dunque caotica e spesso pericolosa, come testimoniano alcuni incidenti passati. Ma le cose, almeno a Lugano e a Bellinzona, potrebbero presto cambiare.
A inizio anno la città di Lugano ha installato i "dissuasori del traffico" per chiudere i varchi alla zona pedonale, che rimangono abbassati però tra le sei e le undici del mattino per consentire l’accesso ai fornitori. Il capo dicastero della sicurezza Michele Bertini ha dichiarato “ in municipio c’è la volontà di rendere le zone pedonali tali a tutti gli effetti” e ciò deve essere fatto in collaborazione “con gli operatori commerciali del centro, gli esercenti e i commercianti”.
A Bellinzona la zona pedonale con i dissuasori del traffico è stata introdotta molti anni fa, ma "la situazione non è – anche qui - del tutto soddisfacente”, dice il sindaco della città, Mario Branda. Le cose potrebbero cambiare con i lavori alla parte bassa di Viale stazione “con il nuovo fondo infatti il municipio si domanderà se l’attuale gestione è la migliore o se invece devono essere apportati correttivi”, ha detto il primo cittadino.
CSI/Red.MM




