Astor Piazzolla: il gioco della nostalgia

di Alessandro De Rosa

  • Stampa
  • Condividi
  • a A

È un Astor Piazzolla molto consapevole e interessato a raccontare se stesso e la sua musica quello che emerge dai preziosi documenti storici rinvenuti negli Archivi della RSI. 

Più volte l'immenso compositore e bandoneonista argentino, nato a Mar de Plata l'11 Marzo 1921, si è esibito nella Svizzera Italiana e più volte la RSI ha avuto modo di fermare ed eternare incredibili testimonianze della sua arte e del suo pensiero. Talvolta si tratta di concerti come "Libertango" del 1974, quando venne a Lugano per presentare il suo nuovo disco divenuto poi famosissimo in tutto il Mondo, oppure quello tenuto con Milva a Locarno nel 1985. Altre volte si tratta di produzioni discografiche e radiofoniche a lui dedicate, o che lo vedono protagonista insieme ai suoi musicisti. 

La storia del tango non lo contiene. Piazzolla porta tutto oltre. Pur con radici ancorate alla tradizione egli cerca sempre se stesso e realizza un'evoluzione senza precedenti. Permette al tango di diffondersi definitivamente in tutto il mondo - il suo tango - portandolo nella modernità. È la sua una riflessione su un genere? Così piena di contrasti la sua musica, così cosmopolita la sua vita, sempre sul filo del rasoio: tra gioco, nostalgia, tradizione, innovazione, melodia, ricchezza armonica, ritmo... 

Eppure i suoi connazionali lo additarono come "l'assassino del tango". Quale il suo percorso? Il tango ha un futuro?

Sono molteplici le sfaccettature che emergono dalle sue dichiarazioni, da quelle di sua moglie Laura Escalada Piazzolla, ma anche dalle tre interviste storiche che realizzarono negli anni '80 Jacky Marti, Pietro Bianchi e Carlo Piccardi. 

Il documentario "Astor Piazzolla: il gioco della nostalgia", di Alessandro De Rosa, raccoglie e rilancia i preziosi documenti rinvenuti negli Archivi della RSI e abbina nuove interviste al batterista, cantautore, performer Tullio De Piscopo, che con Piazzolla collaborò per quasi dieci anni a partire dal 1974, e ad alcuni ex-dipendenti della Radiotelevisione Svizzera che ebbero modo di lavorare, premiare, produrre e intervistare il celebre e indimenticato compositore argentino.


Tutti i concerti e i contributi generati nel 2021 in occasione del suo centenario, e quelli rinvenuti in archivio sono disponibili accedendo alla voce Astor Piazzolla del CANALE MUSICA.

 

PIAZZOLLA… SECONDO LORO
Una serie d’incontri e testimonianze, a cura di Claudio Farinone
Nella settimana del centenario della nascita del grande maestro argentino, Claudio Farinone ha incontrato alcuni personaggi legati alla sua figura.
Il pianista argentino Hugo Aisemberg, uno dei primi musicisti ad includere la musica di Piazzolla nel contesto di un concerto di musica classica. Si dedica da sempre alla musica del maestro e ha fondato in Italia il Centro Astor Piazzolla, di cui presidentessa onoraria è Laura Escalada Piazzolla, seconda moglie di Astor.
Il giornalista e storico argentino Sabatino Annecchiarico, che ne traccia un affascinante profilo, legato al contesto culturale e al momento storico dove Astor Piazzolla ha potuto crescere e sviluppare il suo percorso artistico
Il celebre musicista, fisarmonicista e bandoneonista Richard Galliano, amico di Piazzolla e tra i più importanti interpreti al mondo della sua musica, che ne evidenzia le peculiarità del suo linguaggio e delle sue caratteristiche
Il virtuoso italiano di bandoneon Gianni Iorio, che ci racconta dello strumento, dell’importanza che Piazzolla ha avuto nella sua storia, dell’organologia e delle difficoltà esecutive.  

 
 

VOI CHE SAPETE
a cura di Claudio Farinone e Giovanni Conti

INTAVOLATURE
a cura DI Olivier Bosia – con Marco Albonetti

 

DAI NOSTRI ARCHIVI:

Il concerto di presentazione del disco Libertango registrato a Lugano nel 1974

 

Mattia Zappa e Admir Doci interpretano Oblivion durate le Purple Nigth del 2018

Astor Piazzolla - Oblivion

Astor Piazzolla - Oblivion

Purple Nights Lugano 2018

 

Dagli archivi Radio:


 

 

 

 

 
Condividi