La crisi dei bitcoin?

Il Quotidiano di martedì 25.01.2022

(keystone)

"Bitcoin influenzato anche da fattori esterni"

La crisi ucraina, per esempio, ha ripercussioni sull’andamento della criptovaluta – L’esperto: “Forti oscillazioni ci sono già state; bisogna investire sul lungo periodo”

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Il Bitcoin sta attraversando un periodo complicato: la criptovaluta ha quasi dimezzato il suo valore dopo aver toccato un picco di 69'000 dollari in novembre. Ora per acquistare un singolo Bitcoin ne servono circa 36'000.

Si tratta di normale oscillazione o vero e proprio crollo? “Abbiamo già vissuto in passato, per quanto riguarda le criptovalute, queste violente oscillazioni: sono prodotti non ancora usati da tutti i mercati, dunque è vero che c’è stato un crollo, ma come se ne sono verificati diversi altri in passato”, risponde Lars Schlichting, avvocato ed esperto di criptovalute.

Il crollo è dovuto a più fattori, continua Schlichting: “Innanzitutto, il Bitcoin era salito molto nell’ultimo anno: è quindi abbastanza normale avere poi forti correzioni. Nel frattempo, si sono verificate questioni politiche esterne che hanno sicuramente influenzato l’andamento: la crisi ucraina o la banca centrale russa che ha dichiarato di voler vietare questa criptomoneta all’interno dei confini nazionali. Questi sono fattori che hanno un impatto negativo”.

 

"Difficile fare previsioni, meglio investire sul lungo periodo"

Le criptovalute nascono come monete slegate dai mercati finanziari, ma con l’arrivo di investitori istituzionali ne sono sempre più influenzate. Per quanto riguarda le prossime settimane, “personalmente penso che siamo verso la fine della discesa – continua l’esperto –. Potrebbe dunque esserci una risalita. Tuttavia, gli eventi esterni in questo momento sono tali che diventa difficile fare una previsione. Mercoledì forse sarà più facile: la Federal Reserve (la banca centrale statunitense, ndr.) dirà se alzerà o no i tassi di interesse: questo avrà un impatto sia sui mercati, sia sul Bitcoin”.

L'avvocato Lars Schlichting
L'avvocato Lars Schlichting

Date le contingenze, gli investitori devono prima di tutto informarsi, sottolinea l’avvocato Schlichting: “Capire cos’è il Bitcoin: non è un prodotto speculativo; c’è tutto un ragionamento dietro la nascita di questa criptovaluta. In secondo luogo, non bisogna investire mai quello che non si può perdere e soprattutto, per quanto riguarda le criptovalute, bisogna investire sul lungo periodo. Lo abbiamo appena visto: ci sono state grosse oscillazioni, bisogna quindi essere pronti a mantenere gli investimenti su più anni per compensare le eventuali perdite”.

Quotidiano-CN/ludoC
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