Economia e Finanza

Meyer Burger fuori dalla borsa: da 1’667 franchi a 2 centesimi

Ultimo giorno di negoziazione per il titolo dell’azienda, fiore all’occhiello del settore fotovoltaico svizzero ma poi schiacciata dalla concorrenza cinese

  • 2 ore fa
Apparecchiature all'asta in Germania, dopo che nel 2025 era stata annunciata l'insolvenza

Apparecchiature all'asta in Germania, dopo che nel 2025 era stata annunciata l'insolvenza

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Di: ATS/pon 

È arrivato l’ultimo giorno di negoziazione in borsa per Meyer Burger, che martedì chiude in pratica la storia di quella che era una stella del settore fotovoltaico svizzero ed europeo, prima di essere schiacciata dalla produzione cinese, più economica.

Da quattro mesi è chiaro che l’azienda bernese, nata nel 1953 per la produzione di componenti per l’orologeria ma poi specializzatasi in moduli solari ad alte prestazioni, sta chiudendo i battenti. Gli stabilimenti sono fermi, i dipendenti sono stati licenziati. Dalla scorsa estate l’azione ha vissuto un’esistenza marginale come “penny stock”. Ora è scambiata per 2 centesimi. E pensare che tre anni fa valeva ancora quasi 200 franchi e che nel 2011, al suo apice, aveva raggiunto i 1’667 franchi: all’epoca il valore della società era superiore a 2 miliardi di franchi.

Meyer Burger aveva grandi progetti, in particolare l’espansione negli Stati Uniti, dove nel novembre 2024 ha però subito la batosta definitiva, la perdita di un importante contratto.

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Fotovoltaico: Meyer Burger sull'orlo del fallimento

Telegiornale 16.11.2024, 12:30

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